Perché fare un sito di commercio elettronico potrebbe crearti problemi?

joomlavswordpressStefania mi chiama chiedendomi: “perchè usare wordpress e non joomla! ?”

All’inizio non capivo questa domanda, Stfania si è sempre occupata di grafica e grafica pubblicitaria. Molto brava nel suo lavoro, ma entrare nel campo degli strumenti non lo capivo. O meglio potevo capire se si trattava di photoshop o illustrator, ma un CMS? Perchè?

Dopo un po’ di mie domande è stata chiara la motivazione, anzi, diciamo la verità, non ho dovuto dedurre niente, è stata lei che me lo ha detto:

“sai Lorenzo usa joomla e quindi mi faccio dare da lui delle informazioni per poi fare il sito di commercio elettronico alla Lilly”

La luce rossa nella mia testa si è accesa subito …… ma come, da grafica pubblicitaria ad “esperta” di commercio elettrinico?

Diciamo che la conversazione è terminata li, non so chi è la Lilly e non so esattamente cosa vende, se non “cose fatte da lei”, ma la considerazione fatta con Stefania è andata un po’ oltre …..

La scrivo qui almeno cerco di spiegare anche a te cosa significa usare uno o l’altro, oppure usare uno strumento specifico per l’ecommerce …..

Innanzitutto quelli indicati sono solo strumenti, WordPress, Joomla, o Drupal, sono strumenti, CMS, che servono per creare siti in modo semplice e consentire all’utente che non ha competenze specifiche, di pubblicare i prorpi articoli.

Leggi qui un confronto fra questi CMS.

Solo 10 anni fa insomma non era così semplice creare un sito web, pubblicare i propri contenuti e avere la possibilità di condividere le proprie idee con il mondo.

Esistevano siti statici, fatti con FrontPage (per la verità alcuni ne ho visti anche “oggi”), e aggiornarli e aggiungere contenuti era sempre difficile e non alla portata di tutti gli utenti del web.

Ma torniamo allo scambio di battute con Stefania.

L’uso semplice di strumenti che ti permettono di fare in modo facile un sito web, non ti garantisce di essere un’esperto e di riuscire a farlo funzionare e portare a casa risultati.

“Ma poi mi aiuta Lorenzo a capire come funziona e ci sei sempre tu che puoi darmi una mano” non è un modo corretto per pianificare la riuscita di un sito, figuriamoci di un sito di commercio elettronico.

Per fare in modo che un sito di commercio elettronico funzioni, non serve solo installarlo e metterci il template carino e i prodotti all’interno, serve molto altro.

Serve una strategia, che è la cosa più importante!

WordPress, Joomla!, Drupal, sono solo strumenti, se vuoi anche sbagliati per aprire un sito di commercio elettronico, per questo potresti usare altri strumenti (sempre all’opensource mi riferisco) che sono nati espressamente per gestire un sito di commercio elettronico.

Quali sono? Beh puoi usare Magento, Prestashop o altri, acuni anche a pagamento, ma NON voglio fare una carrellata di strumenti!

Esistono altresì dei plug-in specifici per i tre CMS che vedevamo prima, e che servono proprio per aggiungere la funzionalità di “commercio elettronico”.

Ma torniamo a noi dicevo.

Non voglio evitare che la Lilly faccia il suo sito di ecommerce, voglio che se lo fa, abbia ben chiaro cosa significhi, e soprattutto abbia ben chiaro che sia la scelta e la strategia giusta.

I suoi Clienti attuali da dove arrivano e come?
I suoi Clienti attuali come acquistano da lei al momento?
I suoi Clienti attuali come l’hanno conosciuta?
I suoi Clienti attuali come hanno conosciuto i suoi prodotti?

Non sto ancora andando ad allargare il mio bacino di Clienti, sto solo guardando se il mondo intorno a me possa avere altri Clienti con le stesse caratteristiche e quei potenziali Clienti possono essere prima di tutto interessati, ma poi anche intercettati e portati nel sito di commerco elettronico.

Questo è possibile? Sappiamo già chi sono i Clienti? Non mi sto riferendo a Pino, Gino, Nino e alle loro consorti o fidanzate, mi sto riferendo a Clienti veri, che hanno comprato e che vorranno farlo ancora, che vorranno consigliare ad altri lo stesso prodotto, e che magari “domani” tornino a comprare.

Questi sono le informazioni di cui Stefania e Lilly hanno bisogno.

Sono le stesse informazioni che servono per capire come muoversi e che strada prendere.

Facendo una corretta analisi si potrebbe addirittura scoprire che portare Clienti veri sul proprio sito web sarebbe troppo complesso, invece usare Amazon o Ebay oppure entrambi, potrebbe essere la soluzione migliore.

E come far conoscere i propri prodotti?

Meglio un sito? un Blog? oppure una Pagina Facebook?

Non tutte le attività, negozi o aziende hanno gli stessi Clienti e possono avere lo stesso tipo di risultato nell’utilizzare lo stesso strumento che usa il suo amico.

Tutti quelli di cui ho parlato oggi, mi ripeto, sono strumenti e come tali vanno usati.

Tu usi il martello per appendere un chiodo al muro e subito dopo lo stesso martello per lavare i piatti? (è un’esempio volutamente forzato, ma per farti capire che martello e spugna sono due STRUMENTI)

Alla prossima

Matteo

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